Màlleus (Enrico Ragni) nasce a Fabriano (Ancona-Italy) il 3 settembre 1953 da una famiglia umile. Questa che per alcuni potrebbe essere una limitazione, per lui è una vera provvidenza perchè ha modo durante la sua infanzia nel costruirsi i giocattoli o quant’altro, di sviluppare un’ inventiva e una manualità straordinaria. Dalla sua famiglia riceve continui stimoli artistici che lo spingono, dapprima verso la pittura, poi verso la musica contribuendo a far nascere in lui intuizioni e spiccato senso creativo.

Diviene possessore del computer musicale australiano FAIRLIGHT CMI serie III in cui archivia con grande fedeltà circa 40.000 suoni
e compone OPERA PRIMA e poi OPERA TOTALE.
Collabora con musicisti come Gianni Mazza, Giannandrea Gazzola, Gruppo Di Canto popolare “La Macina”, La Gang, Roberto Caccipaglia e con molti altri.
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Riesce così tramite questa nuova attività, a mantenere in vita gli Studi di Registrazione e a non far fermare il suo Cuore di Musicista e Compositore.  Nel dicembre del 1996 inventa il primo Concerto Multisensoriale Audio-Olfattivo che viene presentato in Prima mondiale all’Acquario Romano a Roma. Nel 2008 per una nuova necessità di ampliare l’attività, realizza il suo più grande sogno progettando e costruendo un Castello, opera che non avveniva da oltre 400 anni. . Nel 2010 la struttura viene inaugurata e qui sposta sia lo Studio di Registrazione che l’Antica Bottega Amanuense. Tra le sue passioni ed i suoi hobby, c’è quella del Volo. Ha un Laboratorio-Falegnameria molto attrezzato con il quale si diletta a realizzare accorgimenti e nuove idee per il suo lavoro e soprattutto a tenere sempre in forma ed allenata la sua manualità. In questo Laboratorio è stato inventato e costruito l’Organo olfattivo e la macchina della pioggia, elementi indispensabili per i suoi concerti audio-olfattivi. La sua dedizione verso la scoperta della propria spiritualità e il contatto con le nuove discipline olistiche, gli hanno permesso di poter aprire delle porte che toccano il profondo Essere di chi ascolta le sue musiche, trasferendo visioni ed emozioni che fanno delle sue composizioni veri e propri viaggi spirituali.

Il suo motto scolpito nello stemma che adorna l’ingresso del Castello parla molto chiaramente:
“In te ipso veritatem quaere” – cerca la Verità dentro di te.